L’invidia è un comportamento riprovevole, e Allah Onnipotente l’ha condannata nel Suo Libro e ha ordinato di cercare rifugio dal male degli invidiosi. Ha inoltre esortato i musulmani a dire «Masha’Allah» quando provano ammirazione, per evitare di cadere nell’invidia, poiché essa ha un effetto negativo sul cuore e sui rapporti interpersonali.
Condanna l’invidia e cerca rifugio dal male degli invidiosi
Se vi giunge un bene, se ne affliggono. Se un male vi colpisce, gioiscono. Se però sarete pazienti e devoti, i loro intrighi non vi procureranno alcun male. Allah abbraccia tutto quello che fanno.
Non invidiate l’eccellenza che Allah ha dato a qualcuno di voi: gli uomini avranno ciò che si saranno meritati e le donne avranno ciò che si saranno meritate. Chiedete ad Allah, alla grazia Sua. Allah in verità conosce ogni cosa.
Forse sono gelosi degli uomini a causa di ciò che Allah ha concesso per grazia Sua? Abbiamo dato alla famiglia di Abramo il Libro e la Saggezza e abbiamo dato loro immenso regno.
Rifugiarsi dall’invidia
Quran Soura 113 Aya 1-5 :
قُلْ أَعُوذُ بِرَبِّ الْفَلَقِ
Di’: “Mi rifugio nel Signore dell’alba nascente,
مِن شَرِّ مَا خَلَقَ
contro il male che ha creato,
وَمِن شَرِّ غَاسِقٍ إِذَا وَقَبَ
e contro il male dell’oscurità che si estende
وَمِن شَرِّ النَّفَّاثَاتِ فِي الْعُقَدِ
e contro il male delle soffianti sui nodi,
وَمِن شَرِّ حَاسِدٍ إِذَا حَسَدَ
e contro il male dell’invidioso quando invidia”.
Se qualcosa ti piace, di’ “Masha’Allah”, così non cadrai nell’invidia
Conveniva che entrando nel tuo giardino dicessi: Così, Allah ha voluto! Non c’è potenza se non in Allah!’. Sebbene, tu mi veda inferiore a te nei beni e nei figli,
Invidia delle benedizioni terrene
L’invidia nasce dalle cose di questo mondo, che si tratti di denaro, potere, posizione sociale, bellezza o altro, ed è un fenomeno frequente tra i colleghi nel campo della scienza e in altri settori e mestieri; il Corano elenca diversi esempi di invidia in questo mondo
L’invidia di Iblis nei confronti di Adamo e dei suoi discendenti
Racconta loro, in tutta verità, la storia dei due figli di Adamo, quando offrirono [ad Allah] un sacrificio, ed ecco che l’offerta di uno fu accettata e quella dell’altro no. Questi disse: “Ti ucciderò certamente!”. Rispose il fratello: “Allah accetta solo da parte di coloro che Lo temono.
Quando [essi] dissero: “Giuseppe e suo fratello sono più cari a nostro padre, anche se noi siamo un gruppo capace. Invero, nostro padre è in palese errore.
Uccidete Giuseppe, oppure abbandonatelo in qualche landa, sì che il volto di vostro padre non si rivolga ad altri che a voi, dopodiché sarete ben considerati”.
L’invidia nella religione
Proprio come l’invidia può riguardare i piaceri della vita terrena, così può riguardare anche la religione, ad esempio la profezia, la rettitudine e il successo. Il Corano elenca diversi esempi di invidia in ambito religioso
L’invidia del Popolo del Libro nei confronti del profeta Maometto
A che vil prezzo hanno barattato le loro anime! Negano quello che Allah ha fatto scendere, ribelli all’idea che Allah, con la Sua grazia, faccia scendere la Rivelazione su chi vuole dei Suoi servi. Sono incorsi in collera su collera. I miscredenti avranno un castigo avvilente.
Tra la gente del Libro, ci sono molti che, per invidia, vorrebbero farvi tornare miscredenti dopo che avete creduto e dopo che, anche a loro, la verità è apparsa chiaramente! Perdonateli e lasciateli da parte, finché Allah non invii il Suo ordine. In verità Allah è Onnipotente.
Quelli della gente del Libro che sono miscredenti e gli associatori, detestano che il vostro Signore faccia scendere su di voi la Sua benevolenza. Ma Allah sceglie chi vuole per la Sua misericordia! Allah è il Padrone dell’immenso favore.
I Makkaniti invidiavano il Profeta perché aveva ricevuto la profezia
Sono forse loro i dispensatori della misericordia del tuo Signore? Siamo Noi che distribuiamo tra loro la sussistenza in questa vita, che innalziamo alcuni di loro sugli altri, in modo che gli uni prendano gli altri a loro servizio. La misericordia del tuo Signore è però [di gran lunga] migliore di quello che accumulano.